La piscina - Il sito di Claudio Tonelli

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La piscina

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Una mattinata pesante. La solita routine dell’ufficio. Appunto, quindi pesante.
C’è la pausa per il pranzo e prima di alzarmi dalla sedia che s’intona perfettamente con l’arredamento, tranne che con le persone, mi viene da sospirare. Quasi a liberare in me qualcosa di nascosto. Il respiro, un soffio delicato che significa vita, ma anche disperazione, dolore e felicità.
Con calma programmata esco dall’ufficio e mi dirigo verso l’uscita. Guardo il marca tempo e vi faccio scorrere la mia tessera magnetica.
Esco e un caldo afoso prende possesso del mio corpo, un sole accecante mi costringe a socchiudere gli occhi.
Il mio passo è lento ma deciso. La mia mano destra è appoggiata stancamente sulla borsa a tracolla, mentre l’altra dondola con naturalezza, sfiorando la coscia sinistra.
Lascio l’asfalto assolato per camminare sopra un velluto verde, rinfrescante, fatto di tanti piccoli cespugli di erba, con alla base un movimento di vita animale che solo avvicinando lo sguardo si può notare.
Mancano ormai pochi metri alla meta e già respiro un’altra aria. Appoggio la borsa in terra, mi tolgo la maglia di cotone leggera e trasparente e rimango in costume. Stendo un piccolo asciugamano e mi sdraio con garbo accanto al bordo della piscina, vicino agli alberi.
Guardo per un attimo il sole, controllo l’acqua  e mi lascio andare al più completo relax.
Con gli occhi chiusi sento con leggerezza il rumore della freschezza dell’acqua che si sposa con il calore impetuoso del sole.
I miei capelli si muovono, dolcemente accarezzati da un delicato venticello che sembra usare tutto il suo rispetto per questo mio momento.
I miei pensieri corrono veloci verso fantasie spensierate e sublimi, dove tutto è visto come i miei occhi amano vedere, dove tutti sorridono con sincerità e i loro visi risplendono della felicità.
Sento una figura nascosta, forse un fantasma, uno spirito, non so chi sia, ma qualcuno amico che con tocco delicato sfiora la mia pelle, provocando sensazioni di benessere e di estasi.
Il mio corpo è leggero, è vuoto delle tensioni e si riempie, con dolce irruenza, di particelle positive che come tante piccole stelle luminose fanno girotondo intorno a me.
L’odore tenue degli alberi si nasconde tra i miei capelli e gli uccellini con il loro cinguettio intonano inni alla gioia e il profumo della libertà aleggia nell’aria coinvolgendomi nella sua danza di vita.
Sono cullata dai sogni che nei miei sogni s’avverano, dalle note stonate che s’intonano,  dalle storture che si raddrizzano.
Mi sento appagata di ogni desiderio, tendo la mano per assicurarmi che è ancora lì, la piscina, la mia amica, che mi regala queste emozioni ogni giorno, insieme al sole, al vento, alla natura, in un concerto dove non esiste il maestro perché tutti sanno cosa fare. Cose semplici.
Forse è questa la chiave per avere la felicità. Fare e apprezzare le cose semplici.
Rimarrò distesa ancora un po’, sarò felice ancora un po’.


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